Pontificio Consiglio delle Comunicazioni Sociali

Note storiche e profilo


Il 30 gennaio 1948 della Segreteria di Stato di Sua Santità, veniva istituita la Pontificia Commissione di consulenza e di revisione ecclesiastica dei films a soggetto religioso o morale; in pari tempo veniva nominato Presidente S.E. Mons. Martin John O'Connor.

Il 17 settembre 1948, il Santo Padre Pio XII approvava lo Statuto del nuovo Ufficio, al quale fu dato il nome di Pontificia Commissione per la Cinematografia didattica e religiosa.

La Pontificia Commissione per la Cinematografia didattica e religiosa, esaminata la complessità dei problemi educativi e pastorali della nascente era audiovisiva, constatò ben presto che sarebbe stato pastoralmente utile affrontare lo studio dei problemi del cinema nel loro insieme ed impegnare i Vescovi e i cattolici ad un apostolato in questo settore.

Così alla precedente subentrava la Pontificia Commissione per la Cinematografia, il cui statuto veniva approvato dal Sommo Pontefice il 1º gennaio 1952. Con questo provvedimento il nuovo Ufficio della Curia Romana prendeva la fisionomia di organo di studio, dotato di un ampio Collegio di Esperti chiamati da diverse Nazioni. La Commissione fu anche dotata di una più ampia sede e di una Segreteria, diretta da Mons. Albino Galletto, Segretario Esecutivo, e da un Sotto-Segretario, Mons. Andrea Maria Deskur.

A seguito di consultazioni con l'Episcopato e le Organizzazioni Cattoliche interessate, il nome veniva successivamente mutato in Pontificia Commissione per la Cinematografia, la Radio e la Televisione ed i suoi statuti furono approvati dal Sommo Pontefice il 31 dicembre 1954. Il Collegio degli Esperti, notevolmente allargato, venne suddiviso in tre sezioni: cinema, radio e televisione.

La Pontificia Commissione partecipava intanto attivamente alla preparazione e allo svolgimento di Congressi Cattolici Internazionali, organizzati annualmente nel campo del cinema dall'Organisation Catholique Internationale du Cinéma (O.C.I.C.), e nel settore della radio e della televisione dall'Association Catholique internationale pour la radio et la Télévision (UNDA).

La posizione internazionale del piccolo Ufficio della Curia era già talmente affermata quando Giovanni XXIII accedeva al Sommo Pontificato che il nuovo Pontefice le dedicò uno dei suoi primi documenti, il Motu proprio Boni Pastoris con il quale erigeva la Pontificia Commissione come stabile Ufficio della Santa Sede, aggregandolo alla Segreteria di Stato (22 febbraio 1959). Pochi mesi dopo veniva istituita la Filmoteca Vaticana (16 dicembre 1959), la cui direzione era affidata alla Pontificia Commissione.

Non destò pertanto alcuna sorpresa quando fra i dodici Organi preparatori del Concilio Ecumenico Vaticano II, il motu proprio Superno Dei Nutu (5 giugno 1960) istituì un Segretariato preparatorio per la stampa e lo spettacolo presso la sede della Pontificia Commissione.

L'elezione di Paolo VI favoriva la costituzione del Comitato Conciliare della Stampa, affidato al Presidente della Pontificia Commissione, che si adoperava per migliorare subito le relazioni tra il Concilio e il mondo dell'informazione.

Senza aspettare la fine del Concilio, il Papa accoglieva il voto dei Padri Conciliari e trasformava, con il Motu Proprio In fructibus multis (2 aprile 1964), la Commissione in Pontificia Commissione per le Comunicazioni Sociali, affidandole tutti i problemi del cinema, della radio, della televisione e della stampa periodica e quotidiana, per quanto concerneva gli interessi della religione cattolica. Inoltre, negli anni seguenti, il Santo Padre approvava il Regolamento per le riprese audiovisive delle cerimonie e dei luoghi direttamente dipendenti dalla Santa Sede (13 agosto 1965), istituendo presso la Pontificia Commissione un Servizio di Assistenza Audiovisiva e, più tardi, promulgando il Regolamento della Sala Stampa della Santa Sede, affidata alla cura della Pontificia Commissione (1 marzo 1968) sotto la direzione di Mons. Fausto Vallainc, già Direttore dell'Ufficio stampa del Concilio Vaticano II. Con l'aumento delle attività della Commissione, il Pontefice nominò un Pro-Presidente nella persona di S.E. Mons. Agostino Ferrari Toniolo (23 aprile 1969).

La Pontificia Commissione assunse la fisionomia di Ufficio post-conciliare, composto da Membri scelti ad quinquennium tra i Cardinali e Vescovi presidenti delle Commissioni nazionali per la comunicazione sociale e da 36 Consultori ecclesiastici e laici, scelti per lo stesso periodo tra i professionisti e gli operatori pastorali della comunicazione. I Presidenti delle tre Organizzazioni Cattoliche Internazionali del Cinema, della Radiotelevisione e della Stampa, - O.C.I.C., UNDA, U.C.I.P. ne diventarono Membri durante munere.

Il primo compito della Commissione post-conciliare fu quello di varare un'Istruzione Pastorale applicativa del Decreto Conciliare: dopo oltre sei anni di lavoro, fu pubblicata la Communio et Progressio (23 maggio 1971). Intanto, il 9 gennaio 1970, Mons. Andrea M. Deskur era stato nominato Segretario della Pontificia Commissione e P. Romeo Panciroli, M.C.C.I., già officiale della Commissione stessa, Sotto-Segretario. L’8 settembre 1971 S.E. Mons. Edward Heston veniva nominato Presidente della Commissione, succedendo a S.E. Mons. O'Connor, nominato Presidente Emerito. In pari tempo, S.E. Mons. Ferrari Toniolo veniva nominato Rappresentante della Santa Sede presso la Food and Agriculture Organization (F.A.O.).

Fu subito fissato un programma di contatti personali con i più importanti Centri dell'informazione e di produzione audiovisiva, mentre le Conferenze Episcopali nei vari Continenti furono invitate a preparare uno studio approfondito della situazione nel campo delle Comunicazioni Sociali e un programma di priorità per il futuro, da elaborare in apposite riunioni, regionali e continentali. Tale programma fu lanciato in America Latina nel 1972, in Africa nel 1973 e in Asia nel 1974.

Su più vasta scala, in tutto il mondo cattolico ed anche in molti ambienti non cattolici, si poté operare in occasione delle Giornate Mondiali delle comunicazioni sociali che si susseguono dal 1967 con particolari temi di studio.

La Sala Stampa della Santa Sede il 2 aprile 1972 ebbe un nuovo Direttore nella persona del Prof. Federico Alessandrini, già Vice-Direttore de L'Osservatore Romano. Il 2 maggio 1973, a S.E. Mons. Heston, deceduto improvvisamente nel corso di un viaggio di lavoro, succedette come Presidente della Commissione Mons. Andrea M. Deskur (24 settembre 1973); in pari tempo furono nominati Segretario P. Romeo Panciroli e Sotto-Segretario P. Karlheinz Hoffmann, S.I. Il 25 settembre 1973 P. Antonio Stefanizzi, S.I., fu nominato Consulente Tecnico della Presidenza, e il Rev. Mounged El Hachem Delegato della Filmoteca Vaticana.

Il 17 giugno 1974 il Presidente Mons. Deskur fu eletto Vescovo titolare di Tene.

La celebrazione dell'Anno Santo 1975 incrementò l'attività della Commissione che ebbe la cura delle trasmissioni televisive via satellite. Per la prima volta nella storia fu offerta la Cerimonia di apertura della Porta Santa non solo a poche migliaia di fortunati pellegrini, ma a milioni di persone nelle più remote regioni della terra. Da allora, le trasmissioni in mondovisione sono una realtà consolidata: annualmente si trasmettono la S. Messa di Natale, il Messaggio papale e la Benedizione "Urbi et Orbi il 24 e 25 dicembre; la Via Crucis al Colosseo, il Venerdì Santo e la S. Messa, il Messaggio e la Benedizione "Urbi et Orbi" il giorno di Pasqua. Collegamenti in mondovisione vengono realizzati anche in altre occasioni di straordinaria importanza per la vita della Chiesa.

In data 3 giugno 1976, P. Romeo Panciroli veniva nominato Direttore "ad interim" della Sala Stampa della Santa Sede, avendo come Assistente Don Pierfranco Pastore, redattore capo del programma "4 voci" della Radio Vaticana e Consulente dei programmi religiosi della Radio Televisione Italiana. Il 5 settembre 1977, P. Panciroli verrà nominato Direttore della Sala Stampa, conservando il precedente incarico di Segretario della Pontificia Commissione; in pari tempo Don Pierfranco Pastore verrà confermato Assistente al Direttore.

Il 15 febbraio 1980, il Sommo Pontefice Giovanni Paolo II nominò Vice-Presidente della Commissione P. Agnellus Andrew, O.F.M., elevandolo alla Sede titolare Vescovile di Numana, per affiancare il Presidente, S.E. Mons. Deskur, in malferma salute. Mons. Andrew lascerà l’incarico per raggiunti limiti di età nella seconda metà del 1983.

Il nuovo Presidente, Mons. John P. Foley, nominato il 9 aprile 1984 ed eletto Arcivescovo titolare di Neapolis in Proconsolare (Mons. Deskur è nominato Presidente Emerito ed elevato alla dignità Arcivescovile) infonderà nuovo impulso all'Ufficio, proponendo nuovi mezzi tecnici e nuovi sviluppi pastorali, coadiuvato dal nuovo Segretario, Mons. Pierfranco Pastore, nominato a tale incarico il 4 dicembre 1984. In pari tempo, il Papa nomina il Dott. Joaquim Navarro Valls Direttore della Sala Stampa della Santa Sede e Vice-Direttore Mons. Giulio Nicolini. P. Romeo Panciroli, eletto il 6 novembre 1984 Arcivescovo titolare di Noba, diviene Nunzio Apostolico in Liberia.

Nell'Assemblea Plenaria della Pontificia Commissione del 1985, in ossequio agli Statuti della Filmoteca Vaticana, viene designato all'incarico di Officiale Delegato della stessa Monsignor Enrique Planas; mentre nel corso della riunione del Comitato esecutivo della Federazione Internazionale di Archivi di Film (FIAF), tenutasi a Londra ai primi di ottobre, la Filmoteca Vaticana viene ammessa a far parte dell'Organizzazione come Membro Osservatore, in attesa di divenire Membro pleno iure il 26 aprile 1997.

Il Concistoro del 25 maggio 1985 vedrà la creazione a Cardinale di Santa Romana Chiesa del Presidente Emerito, S.E. Mons. Andrea Maria Deskur.

Con la Costituzione Apostolica Pastor Bonus, promulgata dal Santo Padre Giovanni Paolo II nel Concistoro del 28 giugno 1988, la Pontificia Commissione per le Comunicazioni Sociali diventa, dal 1° marzo 1989, Pontificio Consiglio delle Comunicazioni Sociali e, come tale, Dicastero a pieno titolo della Curia Romana. A norma dell'art. 169 della Costituzione, il Dicastero "si occupa delle questioni che riguardano gli strumenti di comunicazione sociale affinché, anche per mezzo di essi, il messaggio della salvezza e l'umano progresso possano servire all'incremento della civiltà e del costume". La Costituzione Apostolica precisa che, "nell'adempimento delle sue funzioni, il Pontificio Consiglio deve procedere in stretto collegamento con la Segreteria di Stato"; allo stesso tempo la Sala Stampa della Santa Sede diventa "lo speciale ufficio" dipendente dalla Prima Sezione della Segreteria di Stato che pubblica e divulga "le comunicazioni ufficiali riguardanti sia gli Atti del Sommo Pontefice sia l'attività della Santa Sede".

Il Pontificio Consiglio delle Comunicazioni Sociali, in occasione della celebrazione del XXVº anniversario della promulgazione del Decreto Conciliare Inter Mirifica, pubblica due importanti documenti: Pornografia e violenza nei mezzi di comunicazione: una risposta pastorale (7 maggio 1989) e Criteri di collaborazione ecumenica ed interreligiosa nel campo delle comunicazioni sociali (4 ottobre 1989).

Il 21 maggio 1991 viene nominato Sotto-Segretario il Sig. Hans-Peter Röthlin, Portavoce della Conferenza Episcopale Svizzera e Consultore del Pontificio Consiglio.

Le mutate condizioni tecnologiche avevano indotto il Dicastero a proporre all'Assemblea Plenaria del 1987 un'eventuale supplemento a Communio et Progressio, sulla base delle risposte ad un questionario inviato alle Conferenze episcopali già nel 1986. Così il 22 febbraio 1992, a cinque anni dalla proposta, viene pubblicata l'"Istruzione Pastorale Ætatis Novæ sulle Comunicazioni Sociali nel 20º Anniversario della Communio et Progressio".

Il 3 dicembre 1994 il Segretario del Dicastero, Mons. Pierfranco Pastore, viene eletto Vescovo titolare di Forontoniana.

In occasione delle Celebrazioni del 100º anniversario dell'invenzione del Cinema, il Pontificio Consiglio delle Comunicazioni Sociali e la Filmoteca Vaticana hanno dato vita, nel 1995-96, ad un Comitato Organizzativo "ad hoc" per rispondere all'esigenza di una ricerca più approfondita sul tema del cinema come portatore di valori, alle soglie del XXI secolo.

Poiché uno degli aspetti più importanti della comunicazione sociale è la Pubblicità, con la sua forza di convinzione e spesso di pressione psicologica, il Pontificio Consiglio aveva proposto all'Assemblea Plenaria la preparazione di un documento pastorale che affrontasse in modo appropriato l'argomento. Dopo tre anni di lavoro, il documento, con il titolo Etica nella pubblicità, è stato pubblicato il 22 febbraio 1997.

Il Sig. Hans-Peter Roethlin, Sotto-Segretario, nell'anno 1999 viene nominato Presidente dell'Associazione "Aiuto alla Chiesa che soffre"; gli succede il 16 maggio 2000 il Dott. Angelo Scelzo, Coordinatore delle Pubblicazioni del Comitato del Grande Giubileo dell'Anno 2000.

L'apertura della Porta Santa della Basilica di San Pietro il 24 dicembre 1999 ha dato inizio al Grande Giubileo dell'Anno 2000. Questo grande evento e ha visto il PCCS impegnato nel compito di coordinare e assistere l'attività dei media mondiali fortemente interessati alle numerose celebrazioni giubilari. Due delle numerose giornate giubilari susseguitesi nell'anno sono state affidate dal Comitato Centrale dell'Anno Santo al PCCS che ne ha quindi curato l'organizzazione e lo svolgimento: il Giubileo dei Giornalisti (1-4 giugno) e quello del Mondo dello Spettacolo (15-17 dicembre). Nel contesto di questo Anno Santo merita poi particolare richiamo la pubblicazione di un nuovo documento del Dicastero intitolato "Etica nelle comunicazioni sociali".

Il 29 novembre 2003, il Santo Padre Giovanni Paolo II accetta la rinuncia presentata da S.E. Mons. Pierfranco Pastore per raggiunti limiti di età, e nomina nuovo Segretario del Pontificio Consiglio delle Comunicazioni Sociali Mons. Renato Boccardo, Capo del Protocollo della Segreteria di Stato con incarichi speciali, elevandolo in pari tempo alla Sede titolare vescovile di Acquapendente.

 


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