
| Indulgenza plenaria via etere Penitenzieria Apostolica - Città del Vaticano (14 dicembre 1985) |
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Da varie parti sono giunte alla Santa Sede richieste affinché, come si fa sempre più frequente e perfetto l’uso degli strumenti di comunicazione radio-televisiva per la diffusione del messaggio della salvezza - e ciò per dono della Provvidenza divina che tutto dirige al fine della salvezza - così questi medesimi strumenti possano servire anche per la distribuzione dei favori spirituali, per quanto lo consente la loro natura. Questo precisamente hanno proposto alcuni vescovi circa l’indulgenza plenaria, annessa alla benedizione papale che, secondo la norma 11, pp. 2 dell’Enchiridion indulgentiarum (EV 3/511), i vescovi possono concedere tre volte all’anno, affinché siano in grado di acquistarla quei loro fedeli che, per una ragionevole causa, non possono essere fisicamente presenti ai sacri riti durante i quali viene impartita la benedizione papale, purché seguano piamente lo svolgimento dei riti attraverso la radio e la televisione, e ricevano la benedizione stessa alle solite condizioni della confessione, della comunione e della preghiera secondo l’intenzione del Sommo Pontefice. La Sacra Penitenzieria ha creduto di accogliere volentieri questo adattamento della vigente disciplina, tanto più che da ciò molto ne avvantaggerà la stima delle indulgenze in mezzo al popolo cristiano, che si sentirà in tal modo stimolato ad acquistarla o ad accrescere la grazia santificante per mezzo dei sacramenti, come pure verrà maggiormente rafforzata l’unione spirituale dei fedeli col proprio vescovo. Pertanto, nell’udienza del 13 dicembre corrente concessa al sottoscritto penitenziere maggiore, il Sommo Pontefice si è benignamente degnato di concedere che i fedeli possano acquistare l’indulgenza plenaria come sopra è stato esposto, e dispone che questa concessione venga pubblicata. Con il presente decreto la Sacra Penitenzieria esegue la decisione del Sommo Pontefice sopra riferita. Nonostante qualsiasi cosa in contrario. Roma, dalla Penitenzieria Apostolica, 14 dicembre 1985. Luigi Card. Dadaglio, Penitenziere Maggiore Luigi De Magistris, Reggente |