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UDIENZA AI PARTECIPANTI ALL'INCONTRO PROMOSSO DAL PONTIFICIO CONSIGLIO DELLE COMUNICAZIONI SOCIALI
Sala Clementina del Palazzo Apostolico Vaticano 23 maggio 2008 - h12,30 |
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Saluto di S.E. Mons. Claudio Maria Celli, Presidente del Pontificio Consiglio delle Comunicazioni Sociali: Beatissimo Padre, è con viva gioia che Le esprimiamo, innanzitutto, la nostra gratitudine per questa udienza che dà un significato più profondo e solenne al nostro incontro di studio, come Congresso di Facoltà di Comunicazione Sociale delle Università Cattoliche. Nella sua missione di servizio nel campo così vasto dei media, il Pontificio Consiglio delle Comunicazioni Sociali, in piena adesione al Suo illuminato magistero, ha avvertito la necessità di percorrere con rinnovata determinazione la strada dell'approfondimento e della riflessione. Siamo ben consapevoli che anche nel vorticoso- e spesso imprevedibile- sviluppo delle nuove tecnologie di comunicazione, approfondimento e riflessione siano i primi segnali ai quali attenersi per scegliere il giusto cammino tra protagonismo e servizio e per cercare, senza uscire di rotta, quella verità da condividere che Ella ha indicato come meta più alta al mondo della comunicazione nel 42. Messaggio per l'annuale Giornata Mondiale. Intorno al tema: "L'identità e la missione di una facoltà di comunicazione nell'università cattolica", studiosi ed esperti provenienti da 43 Paesi, in rappresentanza di 45 atenei e di 13 istituzioni ed organismi operanti nel campo dei media, si confronteranno in un dialogo a largo raggio sul complesso Convocando a questo incontro esperti ed operatori impegnati in ogni parte del mondo, abbiamo avuto ben presente la Sua indicazione - contenuta nel Messaggio citato - sulla necessità di fare riferimento al concetto di info-etica, volto a segnalare la decisiva incidenza degli aspetti morali nell'utilizzazione dei media. Come Pontificio Consiglio sappiamo di operare in un campo di straordinarie potenzialità per l'umanità e per la Chiesa; promozione umana ed evangelizzazione continuano ad essere i due grandi poli di riferimento per il nostro quotidiano impegno. Intendiamo percorrere, tuttavia, con sempre maggiore efficacia la difficile strada che ci è data. Il nostro Dicastero vive una fase del tutto nuova e, tanto più si sente impegnato a svilupparla in dialogo con coloro che hanno i titoli per poterci aiutare e offrire contributi importanti al nostro lavoro. Insieme con essi, e con i Superiori e lo staff del Pontificio Consiglio, siamo qui oggi, pronti ad accogliere la Sua parola e a porla al centro di ogni nostra attività. Grazie Padre Santo! |